“Luci della città”, il cinema di Chaplin diventa musica e solidarietà per la Fondazione Uspidalet

07/05/2026

“Luci della città”, il cinema di Chaplin diventa musica e solidarietà per la Fondazione Uspidalet

Venerdì 15 maggio al Centro Congressi di Acqui Terme il capolavoro del 1931 con l’introduzione del critico Roberto Lasagna e la sonorizzazione dal vivo degli studenti del liceo musicale “Umberto Eco” diretti dal maestro Enrico Pesce

ACQUI TERME – C’è un momento in cui il cinema smette di essere soltanto uno schermo acceso e diventa esperienza condivisa. Succederà venerdì 15 maggio al Centro Congressi di Acqui Terme, dove il bianco e nero poetico di Charlie Chaplin incontrerà la musica dal vivo, il talento di giovani studenti e un progetto concreto di solidarietà. “Luci della città”, capolavoro del 1931, tornerà infatti in sala nella sua forma più autentica: senza dialoghi, accompagnato esclusivamente dall’esecuzione dal vivo dell’orchestra del Liceo Musicale “Umberto Eco” di Alessandria, diretta dal professor Enrico Pesce.

L’iniziativa, promossa a sostegno della Fondazione Uspidalet, si articolerà in due appuntamenti. Al mattino, alle 10,30, il Centro Congressi ospiterà una matinée gratuita dedicata agli studenti delle scuole medie e superiori di Acqui Terme e del territorio. La sera, alle 21, la proiezione sarà aperta alla cittadinanza con ingresso a donazione libera a partire da 15 euro. L’iniziativa sostiene la raccolta fondi per l’acquisto di una Risonanza Magnetica per l’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria.

A introdurre il pubblico al film sarà il critico cinematografico Roberto Lasagna, che definisce “Luci della città” «uno dei film più simbolici e moderni di Chaplin». Un’opera nata in piena epoca del cinema sonoro ma volutamente costruita attorno alla forza espressiva delle immagini e della musica. «Chaplin sceglie di restare fedele al linguaggio del muto – osserva Lasagna – arricchendolo però con effetti sonori e una colonna musicale fondamentale. È un film che parla dell’America della Grande Depressione, delle fragilità umane e delle contraddizioni sociali. Per questo continua a essere attualissimo».

Al centro della storia c’è infatti il rapporto tra il celebre vagabondo chapliniano e una giovane fioraia cieca, in una narrazione che intreccia comicità, malinconia e solidarietà. «È un film che riesce ancora oggi a far ridere e commuovere insieme – aggiunge Lasagna – e non è affatto scontato. Chaplin mette in scena un uomo poverissimo che sceglie di aiutare chi è ancora più fragile di lui. È un cinema profondamente umano».

La proiezione acquisterà una forza ancora più intensa grazie alla presenza dell’orchestra dal vivo. «Non si tratta di un concerto tradizionale – spiega il maestro Enrico Pesce – ma di una vera sonorizzazione. Chaplin aveva intuito che il sonoro dell’epoca avrebbe rischiato di impoverire la potenza emotiva del racconto. Per questo affidò tutto alla musica».

Per i giovani musicisti del liceo musicale alessandrino si tratta di una prova complessa e al tempo stesso formativa. «Suoniamo per un’ora e mezza in perfetto sincronismo con le immagini – racconta Pesce – e lo fanno ragazzi tra i 14 e i 18 anni. È una sfida artistica importante, ma anche un’esperienza di crescita e responsabilità».

Un valore che si lega direttamente alla finalità benefica della serata. «I ragazzi sanno che stanno suonando anche per aiutare qualcuno – prosegue il docente –. Il nostro obiettivo è offrire uno spettacolo di qualità e allo stesso tempo contribuire a un progetto importante per il territorio. Chiedo a tutti di partecipare e, se possibile, di essere generosi: tante piccole gocce possono diventare un mare di opportunità».

Sulla stessa linea anche il presidente della Fondazione Uspidalet, Bruno Lulani, che sottolinea il significato profondo dell’iniziativa. «Quando arte, scuola e solidarietà si incontrano nasce qualcosa che lascia un segno – sottolinea –. Questa serata unirà generazioni diverse attorno a un’opera straordinaria e sosterrà concretamente i progetti dedicati ai bambini dell’ospedale Infantile. È la dimostrazione che la cultura può diventare partecipazione, attenzione verso gli altri e senso di comunità».

E forse è proprio questo il messaggio più attuale del film “Luci della città”: ricordare, attraverso il linguaggio universale del cinema e della musica, quanto empatia, condivisione e umanità continuino a parlare al presente.

Per info:
📧 info@fondazioneuspidalet.it
📞 0131 206629