Venerdì 15 maggio al Centro Congressi di Acqui Terme il capolavoro del 1931 con l’introduzione del critico Roberto Lasagna e la sonorizzazione dal vivo degli studenti del liceo musicale “Umberto Eco” diretti dal maestro Enrico Pesce
ACQUI TERME – C’è un momento in cui il cinema smette di essere soltanto uno schermo acceso e diventa esperienza condivisa. Succederà venerdì 15 maggio al Centro Congressi di Acqui Terme, dove il bianco e nero poetico di Charlie Chaplin incontrerà la musica dal vivo, il talento di giovani studenti e un progetto concreto di solidarietà. “Luci della città”, capolavoro del 1931, tornerà infatti in sala nella sua forma più autentica: senza dialoghi, accompagnato esclusivamente dall’esecuzione dal vivo dell’orchestra del Liceo Musicale “Umberto Eco” di Alessandria, diretta dal professor Enrico Pesce.
L’iniziativa, promossa a sostegno della Fondazione Uspidalet, si articolerà in due appuntamenti. Al mattino, alle 10,30, il Centro Congressi ospiterà una matinée gratuita dedicata agli studenti delle scuole medie e superiori di Acqui Terme e del territorio. La sera, alle 21, la proiezione sarà aperta alla cittadinanza con ingresso a donazione libera a partire da 15 euro. L’iniziativa sostiene la raccolta fondi per l’acquisto di una Risonanza Magnetica per l’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria.
A introdurre il pubblico al film sarà il critico cinematografico Roberto Lasagna, che definisce “Luci della città” «uno dei film più simbolici e moderni di Chaplin». Un’opera nata in piena epoca del cinema sonoro ma volutamente costruita attorno alla forza espressiva delle immagini e della musica. «Chaplin sceglie di restare fedele al linguaggio del muto – osserva Lasagna – arricchendolo però con effetti sonori e una colonna musicale fondamentale. È un film che parla dell’America della Grande Depressione, delle fragilità umane e delle contraddizioni sociali. Per questo continua a essere attualissimo».

