Un piccolo paziente trasforma il suo ricovero in un racconto fatto di colori, disegni e accoglienza
Tra le pareti della Chirurgia Pediatrica di Alessandria, a volte nascono storie che vanno oltre la cura. Storie capaci di restare, di lasciare un segno. Come quella di Michele, un piccolo paziente arrivato da Napoli che, dopo il ricovero, ha scelto di raccontare l’ospedale a modo suo.
Non con parole mediche o ricordi difficili, ma con immagini, colori e fantasia. Michele ha realizzato un video, montato con l’entusiasmo e la leggerezza dei suoi anni, in cui l’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” diventa quasi un luogo da scoprire: non un ambiente di interventi e paure, ma uno spazio accogliente, simile a una scuola o a un asilo, dove sentirsi accompagnati.
Nel suo racconto scorrono i disegni che abitano i reparti, figure familiari e rassicuranti che trasformano i corridoi in un piccolo mondo colorato e a misura di bambino. «Si è fermato su quei dettagli, li ha osservati e li ha resi protagonisti – racconta il direttore della Chirurgia Pediatrica, Alessio Pini Prato –. È una cosa che mi ha colpito molto: dimostra quanto questi investimenti abbiano un valore reale per i nostri piccoli pazienti».

