«Chi si ama mi scriva»: una Panchina dell’Amore all’Ospedale Infantile di Alessandria

11/02/2026

«Chi si ama mi scriva»: una Panchina dell’Amore all’Ospedale Infantile di Alessandria

L’iniziativa promossa da La Città Nostra APS con l’artista Lele Gastini e il sostegno di Fondazione Uspidalet ETS

ALESSANDRIA – Un messaggio semplice, diretto, aperto a tutti: «Chi si ama mi scriva». È stata inaugurata ieri, all’interno dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria, la Panchina dell’Amore, nuovo simbolo di espressione, creatività e condivisione, dedicato in particolare ai giovani ma pensato per l’intera comunità.

La panchina è stata donata dall’Associazione La Città Nostra APS, in collaborazione con l’artista alessandrino Lele Gastini e con il sostegno della Fondazione Uspidalet ETS, ed è stata installata presso l’Ospedale Infantile in occasione di San Valentino 2026. Sulla seduta è stata apposta una targa che ne racchiude il significato profondo e l’invito alla partecipazione:

La Panchina dell’Amore
«Chi si ama mi scriva»

Panchina dell'Amore

La frase, ideata da Lorenza Vitale Cesa e Paolo Anfossi, invita a esprimere l’amore per sé stessi, per l’altro e per gli altri attraverso il segno, il colore e la parola, trasformando un oggetto urbano in uno spazio vivo, aperto e condiviso, capace di accogliere pensieri, emozioni e creatività.

«Questa iniziativa rappresenta un modo per rendere gli spazi di cura più umani e accoglienti – sottolinea la Fondazione Uspidalet ETS – offrendo ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie un luogo in cui poter esprimere le proprie emozioni e sentirsi parte di una comunità che si prende cura, anche attraverso piccoli ma significativi gesti».

«Disegna, scrivi, lascia un segno del tuo amore. Questa panchina è anche tua – spiegano dall’Associazione La Città Nostra APS – è il messaggio che vogliamo lanciare con questo progetto, pensato come un invito alla partecipazione, alla creatività e alla condivisione, ricordando che l’amore può essere espresso in molti modi e che ogni segno può diventare un gesto di vicinanza».